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    27 November

    Trasloco

    La mia casa è in subbuglio, i moblii smontati, invasi dagli scatoloni noi iquilini chiediamo pietà e speriamo che questo trasloco finisca il più presto possibile.
     
    Nel frattempo organizziamo squadre di ricerca per ritrovare le cose che perdiamo in continuazione come le pinze o il cacciavite a stella che hanno la mania di nascondersi dove non ti aspetteresti mai, cioè in mezzo a altri 3000 oggetti inutili che mia mamma ha comprato non si sa in quale occasione perchè sarebbero potuti servire.
    Svuotando lo stanzino abbiamo trovato una piccola comunita di sottaceti, funghetti sottolio e fichi secchi che proliferavano indisturbati, abbiamo dovuto dfrattarli, poverini, se passate sotto casa mia accogliateli nella vosta dimora se potete, mi fanno tanta pena.
     
    Io dormo abbaraccato e invece di stringere a me il mio orsacchiotto preferito racconto le favole alle scatole ammassate.
    Ogni tanto trovo nel letto qualche oggetto dall'uso non ancora noto all'uomo, forse la comunità di funghetti l'aveva costruito.
     
    Adesso vado a letto, non sapevo che fare così ho scritto queste cazzate.
    Notte a tutti
     
    @lex
    22 November

    Piccolo sclero, in vista del grande nulla

    Arriva un giorno in cui tutto il mondo ti guarda, in cui tutte le telecamere sono puntate su di te,
    un giorno dove tutti aspettano di vedere cosa farai, come ti comporterai,
    dicono che vogliono valutarti, valutare se potrai o no essere utile alla societa secondo i loro canoni di merda, ti assegnano un numero, quasi come se tu fossi una razza a parte, te cosa sei? "io un 80" e te? "oh! io sono solo un 65" decidono di riassumere tutta la fatica, tutto il sudore, tutta l'euforia, tutto quello che hai costruito in questi anni, in un cazzo di numerino che va dal 60 al 100.
    Ci hanno illusi, ci hanno stregati, dicendoci che la società è fatta di numeri e che noi non siamo altro che un numero, siamo la radice quadrata di meno uno?
    Arriva un giorno in cui varchiamo una porta e tutto il mondo ci crolla in testa aspettandosi di essere sorretto anche da noi, arriva il giorno il giorno delle scelte, spesso amare, che dobbiamo fare e non possiamo rimandare.
    Siamo tutti dei burattini, e i fili non li muove certo il signore onnipotente, siamo tutti schiavi della apparenza!
    Siamo finiti in una società così vuota di principi e così piena di inutile materialismo, ormai tutto può essere dissacrato pur di fare bisness (lo scrivo come lo dico), mi hanno fatto pure il calendario di "che" guevara, hanno stumentalizzato anche lui, come dicevano un tempo: "non c'è più religione" adesso beh: "non c'è più dignità" direi io.
     
    Ma abbandoniamo questi pensieri impuri per gettarci nel fiume dell'oblio, che spesso fa meno male del pensare a quanto è brutto il bello che ci circonda, se poi si finisce a pensare al brutto beh allora e meglio una fucilate nei testicoli (se non li avete, beh condoglianze, capita ).
    Come sarebbe bello avere una lavagna e cancellare tutti gli errori del mondo, (cancellare l'uomo e le zanzare insomma), credo che fonderò una corrente di pensiero, seguendo i miei fratelli illuministi e mie cugini decadentisti e tutti gli altri della risma e lo chiamero:
    Il movimento del "disfattismo illuminato della decadenza post-arcaica con una morale di sinista orientata al tradizionalismo pacifista ateo-agnostico-democratico-insurrezionale"; Con un nome così non può altro che avere successo.
     
    Mi è venuto a noia scrivere, più scrivo più mi deprimo.
     
    Siamo una società malata, e la cura non l'hanno ancora inventata.
     
    Da quando non sono riuscito a spiegarmi perchè siamo tutti così orrendamente diversi, e del perchè intrecciamo le nostre vite con quelle degli altri, perchè dobbiamo nascere con tanta voglia di vivere e vivere con tanta voglia di rinascere in un altra dimensione, sperando che questa sià migliore (chiamalo paradiso, chimalo come vuoi, sempre la stessa cosa è, solo che nella mia religione (l'ateismo) non promettiamo un altra vita, ma ci speriamo intensamente).
     
    @lex
    08 November

    The Death

    la morte, la morte la morte che arriva,
    la morte schifosa, la morte lasciva,
    la morte che vola, la morte normale,
    che cela del mondo pietosa ogni male,
    la morte che vive, la vita che muore,
    la morte, la morte, la morte e l'amore
    che aspettano insieme il grande giudizio,
    e non hanno mai fine, non hanno mai inizio


    "..La morte schifosa, la morte lasciva, la morte, la morte, La morte che arriva!
    La morte regina senza scettro e corona, la morte, la morte, La morte in persona!"
     
    Ovviamente non son parole mie, ma la morte arriva per tutti, viene a prendersi di noi quello che più c'è caro e che più temiamo, il nostro posto su questo mondo profano.
    Molti temono la morte, altri la osannano, altri la invidiano, altri la rispettano, alcuni la seminano, altri la raccolgono, la morte è un giudizio, ma a volte è un capriccio, la morte beffarda che incute timore nella animo stanco.
    C'è chi muore per amore, e c'è chi muore per amare, che chi non muore e come si dice "si rivede"; C'è chi tra la vita e l'amore sceglie il dolore, e chi invece sceglie una morte da attore, regista di stupidi scherzi del cuore.
    La morte puo esser sollievo.
    La morte spaventa chi non si accontenta.
    A volte la morte e signora e ci coglie nella nostra ora, a volte è gagliarda e ci coglie quando l'ora è tarda a volte viene ci guarda e se ne va, lasciando solo un soffio di vento glaciale a raffreddare la nostra pallida morale.
    C'è chi gioca con la morte, chi se la gioca a sorte, c'è chi senza riguardo muore, lasciandoci soli e spesso male accompagnati.
    Ma cos'è veramente la morte? Una liberazione da un mondo di odio? Una tragedia da compiangere? Una condizione? Una opposizione? Una nera signora con la falce?
    Un oscuro presagio che incombe so di noi come un falco sulla sua preda?
    C'è chi crede che la morte sia solo una transizione, l'ultima e la prima di tutto...Inferno o paradiso? Odio o Amore? Gelato al pistacchio o insalata di pollo?
     
    Io credo che la morte sia "il senso della vita", la cosa che rende bella la vita è proprio la morte, noi sappiamo di avere una data di scadenza, sappiamo che prima o poi andiamo a male e questo deve essere ciò che ci fa dire: "mangiamolo oggi questo yogurt, che domani potremmo non gustarlo più"...io credo che non dovremmo vivere come si dice "nel terrore della morte" ma dovrebbe essere invece una spinta per concretizzare quello che invece troppo spesso rimandiamo a domani, dire alla propria mamma che le vogliamo bene ogni giorno perchè potrebbe essere l'ultimo e questo fa di tutti i giorni un giorno speciale da vivere al meglio.
     
    @lex