Alex's profile(¯`·._.·[UTOPIA]·._.·´¯)PhotosBlogLists Tools Help

Blog


    12 February

    ...X...

    Pre-ponendo che io dovrei adesso essere fuori e invece sono dentro, che dovrei giocare e invece rosiko a paletta, che dovrei essere e invece appaio.
     
    Che dovremmo tutti apparire un po' di meno e esserci un po' di più.
     
    Bisogna ricordare anche che le bugie sono solo verità in maschera e che questo l'ha detto Lord Byron e non io.
     
    Vorrei ricordare inoltre che il treno per il paese della sincerità è già passato, e che anche se avete fatto i biglietti questo non giustifica il fatto che avete aspettato troppo per andare alla stazione.
     
    Di base possiamo dire chel'uomo non fa che illudere se stesso, ma le illusioni non sono forse realtà fasulle? Potremmo definirle l'assassinio della sincerità verso se stessi? Io credo proprio di sì...
     
    ...perchè è così difficile essere sinceri con noi stessi? Forse il nosto io ci fa così schifo che abbiamo bisogno di addolcirlo con false convinzioni? Forse una volta superato il limite diventa così semplice dire bugie perchè riusciamo a ingannare noi stessi...e ci riusciamo solo dopo un duro allenamento che si chiama adolescenza...è forse questo il segreto di essere adulti? E se è così allora la sagezza non è altro che un maturare di false convinzioni e dogmi sul proprio io...quante volte diciamo e ci diciamo: "io sono fatto così"...E' forse il più saggio colui che è più ipocrita con se stesso? E' saggio colui che è talmente convinto di essere l'apparenza che finisce per apparire totalmente senza però esserlo mai stato?
     
    Congetture...
     
    ...la felicità non è reale se non è condivisa...(Alexander Supertramp)
     
    Ma come fare per essere felici? Non è necessariamente vero che l'essere umano per essere felice ha bisogno di altri esseri umani, è però vero che l'essere umano ha bisogno di credere di essere felice...cio che crediamo ha sempre la meglio su tutto, l'uomo è "mente"... non "istinto", e la mente è l'apoteosi del condizionabile mentre l'istinto è selvatico, non è addomesticabile...
     
    Quando dio (entro nella teologia perdonatemi)...quando dio puni adamo ed eva, diede loro la facoltà di scegliere la facoltà di decidere il loro destino mangiando il frutto della conoscenza (la mela) o non facendolo (perdonatemi se sbaglio...sono piccoli ricordi di un argomento non approfondito e in cui non credo...anche se penso che la bibbia potrebbe essere un bel libro sul quale filosofeggiare, un bel libro filosofico che si spaccia per legge, un bel libro dalle intenzioni ipocrite)...cmq sia...una volta che l'uomo acquista la conoscenza diventa schiavo anche del pensiero puro, il poter pensare e decidere con la propria testa lo condanna a diventare quello che siamo oggi, una massa di idioti, ipocriti e superficiali, che è condizionabile e che non può fare a meno di dipendere dagli schemi della civiltà e della società.
     
    Alexander Supertramp ci prova a evadere da tutto questo ma si scontra contro la mancanza dell'istinto primordiale che oramai gli manca del tutto, poichè non può pretendere di tornare a vivere come un animale, cerca di addattarsi al clima e al paesaggio ostile e beh come era immaginabile non ci riesce.
     
    Adesso è tardi è il mio corpo mi impone di andare a letto
     
    Mi sento sempre più solo...anche se solo non lo sono,
    forse mi manco, e quindi diciamo che sono solo perchè in realtà...
     
    SONO IO A NON ESSERCI
     
    lost in my mind, lost in my dreams, lost in my illusion, i'm only lost that's all I know