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    30 March

    Living in a Bubble

    Incolume...
     
    ...dentro questa illusione di vita...
     
    ...sveglia, lavoro, mangiare, lavoro, doccia, msn, mangiare, msn, gioco, dormire...
     
    ...ogni tanto amici, ragazza...
     
    che vita è? Ha un senso come vita? Una solita routine senza interessi, senza hobby, senza momenti indimenticabili? Eccetto "piccoli momenti d'estasi" (i cioccolatini)...
     
    cosa rimarra di me quando sarò morto? le mie conversazioni su msn? cosa lascerò dietro di me? Una casa che nessuno saprà che io ho contribuito a ristrutturare?
     
    Arriva un giorno nella vita in cui ti accorgi di avere 20 anni (o quasi) di non avere un solo interesse, di non aver ancora imparato a scegliere la tua strada, la tua macchina, la tua banca, la tua casa...arriva un giorno in cui ti chiedi...cosa ho costruito in questi 20 anni? La tua istruzione scolastica è terminata, le tua amicizie si sono ridotte alle bevute in un pub e ai racconti goliardici sulle solite cose, ore intere passate a ridere degli altri metre gli altri ridono di noi...ma chi tra tutti quanti ha veramente il diritto di ridere?
     
    Un giorno...e ti rendi conto che la gente intorno a te domani non potrebbe più esserci, e il rimorso ti ferisce come una lama affilata, ma non trovi dentro di te la forza di reagire...sei una persona fragile, che non crede in se stessa e nelle sue potenzialità, fai un lavoro solo perchè tuo padre se lo può permettere, hai una ragazza solo perchè lei ti vuole troppo bene per lasciarti a macerare nelle tue scelte sbagliate, hai degli amici, solo perchè sei una persona insignificante che non da nulla ma non pretende niente in cambio.
     
    Cosa c'è di giusto in tutto questo? Cosa c'è di bello in tutto questo?
     
    Cosa ti ha portato a dover pensare di avere bisogno di uno psicologo, ma (come al solito) di non avere il coraggio di provare e di impegnarsi in qualcosa? Perchè fondamentalmente quello che ti manca è l'impegno, non hai mai messo impegno nelle cose che fai, sei diventato superficiale, una persona...insignificante appunto...
     
    La scuola con i suoi stimoli forzati che tanto odiavi è finita e il tuo cervello ringrazia finalmente di non dover pensare, di non dovere più creare...frasi di comodo, una vita in standby con autopilota, come stai? bene...che fai? nulla...cosa pensi? nulla...e domani? Mah...
     
    Amicizie che porti avanti per comodo senza approfondire mai, senza più chiederti cosa ti piace e cosa non ti piace, tutto ormai è pari...grande capacità di adattamento...si un cazzo...grade capacità di adattarsi a essere inadatto a tutto direi io...
     
    Dove sono finiti gli ostacoli? Accumulare soldi, per...costruirsi una immagine, una maschera perenne di felicità apparente...come stai? bene...
     
    Ma da cosa deduci che stai bene?
    Hai esaminato le risposte possibili ed erano due: "bene" e "male"...se tu avessi detto male...la conseguente domanda sarebbe stata:
    "che hai fatto?"
    e allora cosa avresti risposto? come puoi sapere cosa non va...quando sai benissimo che non chiedi più nulla a te stesso da troppo tempo?
    Invece se rispondi "bene" tutto è risolto, stai bene, nessuno si deve preoccupare per te...
     
    Sei abituato a mollare, a rassegnarti...la gente non ti mette i piedi in testa solamente perchè non ce ne è bisogno poichè non sei un oppositore, non sei un ribelle, ti accontenti sempre di ciò che gli altri ritengono sia meglio per te....o cmq che ritengono che tu ti meriti...il fatto è che sarà probabilmente sempre più di quanto tu credi di meritare...poichè la parola "autostima" è sconosciuta nel tuo dizionario...
     
    Una vita di merda...senza obbiettivi...un gran cervello sprecato, ma il cervello senza la volonta di farlo valere non è nulla, le idee senza la forza di esprimerle sono aria, le leggi senza la forza di farle rispettare...solo cacca ufficiale...
     
    Un mitra che non spara è meno pericoloso di un sicario col coltello...potenziale...che cazzo è il potenziale...tutti a dire che hai un grande potenziale...intu u culo al potenziale.
     
    La mia vita deve cambiare...ma è veramente difficile...avere una bella vita...nonostante le condizioni propizie.
     
    Riassumo un po' cosa non mi piace fare e cosa non faccio (un po' come i bimbi che non assaggiano i cibi nuovi):
     
    Non seguo nessuno sport,
    Non pratico nessuno sport,
    Non guardo la tv,
    Non vado in discoteca,
    Non mi interessa il pc,
    Non mi intendo di motori,
    Non seguo le corse,
    Non gioco d'azzardo,
    Non vado a puttane,
    Non mi interessano: l'arte, la musica, lo spettacolo.
    Non leggo quasi più,
    Non vado a teatro,
    Non vado ai concerti,
    Non mi interessano, la storia, la letteratura.
    Non mi drogo,
    Non bevo molto, la birra la bevo ma mi fa schifo, l'alcool lo trovo troppo forte...ultimamente bevo il martini dry, ma anche quello non sa di molto...ma qualcosa si deve pure fare, così bevo e fumo quando mi annoio nel pub...altrimenti il tempo non passa.
    Non mi interessa la politica,
    Non mi interessa alcuna materia: matematica, fisica, chimica...nessuna.
    Non mi piacciono i bambini,
    Non avrei la forza di stare dietro ad un animale, (sabbietta, veterinario...etc)..quindi possiamo dire che non mi piacciono gli animali,
    Non mi piace fare o ricevere regali,
    Non amo le belle giornate, ormai non più...
    Non scrivo quasi più,
    Non mi interessano i gossip (dei vip),
    Non mi interessa la vita degli altri,
    Non mi interessa la mia vita,
     
    Non ho sogni, non ho speranze, non ho desideri...
     
     
    In sostanza ho meno vitalità di una pianta secca, e credo che se c'è un modo di buttare via la propria vita...ecco io ho trovato come.
     
    A volte mi meraviglio del perchè non sono entrato nel tunnel degli allucinogeni...cavolo credo che pagherei per vivere in una realtà distorta con elefanti rosa, stregatti e regine di cuori...
     
    Questa è la mia vita...tieniteli tu i consigli!...
     
    Ringrazio chi ha letto...vi sarete annoiati, ma son cazzi vostri...se non siete psicologi i problemi degli altri farete fatica a capirli, e io oltretutto mi arrabbio quando la gente dice che mi capisce...io non voglio essere capito...però anche quello è uno stereotipo...mi dispiace, ti capisco...tutte frasi di comodo...e a me sinceramente mi urtano...ma sono un costume un po' come:
    How are you? Fine thanks!
    Se vi chiedessi di rispondermi che state male...immagino che impiegereste un po' per trovare la forma giusta...bene grazie...fine thanks...è automatico...io al momento non saprei veramente come dire che sto male in un altra linga...forse: I feel bad! Ma letteralmente è mi sento cattivo...feel dovrebbe essere un sentire tramite emozioni? smell è per i profumi...look per le immagini You looks good...credo sia ti trovo in forma...ma anche l'inglese ormai lo sto dimenticando, e a dire il vero non l'ho mai saputo veramente...
     
    Basta...fine delle idee, fine del lamento, fine.......thanks
    21 March

    La Rana e lo Scorpione

    Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto.
    Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda."
    La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!".
    "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!"
     
    La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
    A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.
    Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto.
     
    "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura".
     
    N.d.r. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone o cose realmente esistiti è puramente casuale.